Auser “Insieme” Rovato

A chi non ha l’età per la scuola ma ha conservato curiosità ed interessi, desiderio di conoscenza e di relazione con gli altri..

Sono finiti i corsi primavera 2009

Archiviato in: 1 — auser at 9:23 pm on Mercoledì, Maggio 13, 2009

Eccoci giunti alla fine delle iniziative Auser promosse per questa primavera. Sono oltre 340 le persone che hanno trovato presso la nostra sede in via Ettore Spalenza,  n° 8   spazi dove poter soddisfare esigenze di vario tipo. Questa primavera sono partiti 26 corsi: giardinaggio, fotografia, spagnolo, inglese, informatica, piscina, cucito, danza del ventre, ballo, filosofia, ginnastica dolce, psicologia, parliamo di libri, storia di Rovato, percorsi spirituali, disegnare e dipingere, storia dell’arte, burraco, laboratorio teatrale.

Alcuni su più livelli, come inglese, spagnolo e informatica, oppure il corso di cucito che ha avuto ben tre livelli, dando risposte adeguate anche a coloro che desideravano imparare a cucire nelle ore del mattino, quando i figli sono a scuola. In particolare il cucito del mattino è stato ampiamente utilizzato da un gruppo di donne extracomunitarie che hanno proseguito un percorso non solo di cucito, iniziato l’autunno scorso,  ma anche di socializzazione e d’incontro.

Sono state molto apprezzate le proposte dei viaggi: 4 giorni a Berlino, a maggio e sette in Portogallo, a settembre; come anche  la stagione teatrale di Lovere, l’uscita al Santa Giulia, la Visita alla Venaria Reale di Torino e ai tesori sommersi dell’Antico Egitto che ha consentito a 50 persone di scoprire un piccolo gioiello dell’architettura italiana, nonché la storia della famiglia Savoia e delle sue origini.

A metà maggio altre 50 persone si recheranno a visitare Berlino, splendida capitale che è stata ampiamente abbellita  nella quale si festeggia il ventennale della caduta del muro.

Tra le iniziative che devono giungere a compimento rimangono l’uscita all’Arena di Verona con l’opera Carmen e il viaggio in Portogallo a settembre, dal 20 al 26 con altre 50 persone che andranno alla scoperta di questa splendida terra. Per queste due iniziative ci sono ancora posti disponibili. Il programma lo potrete trovare in sede dove, il martedì pomeriggio oltre alla segreteria aperta, dalle 15 alle 17, potrete trovare all’opera  il circolo del Burraco.

Questo gioco che appassiona molte donne dà modo di stare insieme e fare nuove conoscenze. Compito dell’Auser è creare occasioni per socializzare  e  questo circolo che rimane attivo per tutta l’estate diventa una buona occasione.

Ai primi del mese di giugno, nell’ambito della settimana di festeggiamenti per i nonni, organizzati in collaborazione con la Casa di Riposo ed i Servizi sociali,  verrà inaugurata la mostra di disegnare e dipingere e avrà luogo il primo torneo a coppie  di Burraco,  con ricchi premi e pergamene di riconoscimento. Chi desidera iscriversi può farlo il martedì pomeriggio versando la  quota di 5€. (non occorre essere tesserati Auser).

Al nuovo direttivo, con la presidenza di Bianca Castelvedere, nominata ad ottobre del 2008,  rimane il compito di continuare le innumerevoli iniziative che hanno dato più qualità alla vita di tante persone sia del nostro paese che di quelli vicini. Alla fine del mese di giugno si procederà a definire il programma autunno 2009. Verranno vagliate le  richieste pervenute cercando di dare risposte significative alle molteplici esigenze degli adulti.

 L’Auser  in collaborazione con il Comune di Rovato vuole indurre nelle persone una maggior attenzione a sé e agli altri, incentivando il volontariato e creando occasioni d’incontro per far star bene le persone,  renderle solidali

 permettendo  di migliorare le proprie conoscenze. I corsi sono aperti a tutti coloro che indipendentemente dal proprio titolo di studio intendono continuare ad apprendere lungo tutto l’arco della propria vita

  

(L’articolo è stato scritto da Mariolina Cadeddu)

   

   

    

  

   

AUSER INSIEME DI ROVATO PROGRAMMA PRIMAVERA 2009

Archiviato in: Corsi — auser at 4:37 pm on Venerdì, Gennaio 30, 2009

Sono pronti i programmi della Primavera 2009. Le proposte sono molteplici e vanno incontro a varie esigenze.

Ecco a voi la nuova locandina con tutti i programmi.

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CORSI PRIMAVERA 2009

Archiviato in: Appuntamenti, Corsi, Gite, Vita associativa — auser at 6:37 am on Giovedì, Gennaio 1, 2009

 I corsi in programma questa primavera  sono: Informatica su tre livelli, Scrittura creativa, Spagnolo, Inglese, Filosofia, Psicologia, Storia di Rovato, Storia dell’arte, Fotografia emozionale, Giardinaggio, Ballo, Ginnastica, Cucito, Laboratorio teatrale, Laboratorio di creazione e ricamo, Piscina, Parliamo di libri, Percorsi spirituali, Cucito, Leggere Dante e per finire la Danza del ventre.

Inoltre ci sono proposte per il teatro di Lovere da farsi la domenica a cadenza mensile, oppure le gite di un giorno  al Santa Giulia, alla Venaria Reale , all’Arena di Verona.

 Sono in programma due viaggi: il primo a Berlino dal 19 al 22 maggio, il secondo in Portogallo dal 20 al 26 settembre. I programmi e i relativi costi sono disponibili  in sede. L’Auser offre anche la possibilità di giocare a Burraco ogni martedì pomeriggio in sede, dalle 15 in poi, con la possibilità di organizzare tornei, socializzare e stare bene in compagnia.

 Le iscrizioni si ricevono NELLA SEDE DI VIA SPALENZA, 8 (Casa delle Associazioni)  a partire da lunedì 9 febbraio fino a lunedi’ 23 febbraio 2009, coi seguenti orari: lun 10/12; mar mer giov 15/17.Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente l’Auser Rovato al numero: 030/7722680

Rovato si racconta: il progetto dell’Auser “Insieme”

Archiviato in: Progetto "Rovato si racconta" — auser at 11:04 am on Giovedì, Ottobre 2, 2008

PROGRAMMA AUSER ROVATO PRIMAVERA AUTUNNO 2008:PAESI IN RACCONTO  L’Auser Insieme di Rovato, seguendo alcune direttive dell’Auser Nazionale, propone per l’anno 2008 il tema della “Città che apprende”.Compito dell’Auser di Rovato sarà promuovere incontri per incentivare la custodia e la valorizzazione delle memorie nelle persone che lo abitano. L’identità culturale di un paese si nutre di usi, costumi, modi di pensare e di essere, memorie, sapori e riti. Raccogliere e riordinare questo materiale  significa restituire alla comunità uno spazio in cui, “sedersi e ascoltare una storia”, darà modo di ricostruire quella dimensione della narrazione  e dell’ascolto,   in un tempo che tende a dimenticare, oppure che vive un presente dove la memoria tende a sfilacciarsi e diventare inconsistente.Darsi tregua e riflettere su una pratica che dal punto di vista umano delle relazioni è così importante smuoverà, in coloro che si porranno lungo questo percorso, emozioni e sentimenti che aiuteranno a creare relazioni meno superficiali.La solitudine, le diffidenza nei confronti degli altri, le difficoltà che tante persone incontrano nel creare rapporti e relazioni amicali significative,  nascono dalla mancanza di spazi e luoghi che aiutino le persone a comunicare emozioni e sentimenti. Manca una educazione all’ascolto dell’altro che è l’aspetto più significativo per costruire relazioni.Manca una attenzione non solo all’altro, ma anche a se stessi e all’analisi ed alla  presa in carico della propria storia.Seguendo un percorso che è già stato realizzato in altri paesi, intendiamo cominciare a Rovato una raccolta di storie attivando una fitta rete di relazioni tra persone di età diverse.I narratori narreranno  di sé, mostrando fotografie, album di famiglia e racconteranno  momenti della loro vita che, inseriti in un contesto storico, darà modo a tante altre persone di riconoscersi in un percorso in cui la storia di uno era anche la storia di tanti altri.Si apprenderà che la memoria richiede tempo e cura, ma ha anche la grande capacità di curare.Raccontare, e narrare di sé è un dono che la persona  fa a se stessa e alla comunità in cui vive. Il primo argomento che verrà affrontato sarà:Storie di emigrazione – Storie di immigrazione.Rovato, come tanti altri paesi, ha patito negli anni passati  la povertà.   La fame, la mancanza di prospettive, oppure l’indigenza patita da tanti, come anche il desiderio di vivere una vita più dignitosa,  ha spinto molti rovatesi a partire negli anni venti. Molti sono partiti  per l’Argentina, l’Africa, la Svizzera, l’Australia. Nel North Queensland, in Australia, dove da anni vive e prospera una comunità di rovatesi si svolge ogni anno l’Italian Festival. E’ un momento significativo per la comunità italiana. Il recupero delle proprie radici induce queste persone a ricordare sapori, luoghi, genti che appartengono alla propria storia e alla storia dei loro genitori.L’Auser vuole cominciare da questo momento in cui la necessità di partire ha spinto queste persone ad andarsene.Intendiamo raccogliere storie di emigrazione dove il recupero di  emozioni e sentimenti quali la nostalgia, la perdita della propria gente, della propria patria,   daranno modo di guardare con altri occhi  altre storie di persone che sono intorno a noi e che guardiamo con diffidenza oppure con sospetto. Leggendo storie di un tempo lontano e realtà presenti ci si accorgerà come tutte le storie, in fondo, si assomigliano.Gli uomini recitano sempre le stesse storie in luoghi ed in tempi diversi.I ragazzi del Liceo, seguendo questo percorso, andranno a raccogliere storie e testimonianze di immigrati: persone che sono in mezzo a noi, a loro. Saranno  i loro stessi compagni,  oppure le loro stesse famiglie, oppure persone che incontreranno lungo le strade di Rovato. Giovani che incontreranno altri giovani.Cucire relazioni, perciò, costruendo momenti di incontro e di ascolto contribuirà a migliorare il nostro tessuto sociale e avvierà quelle “Buone pratiche” indicate dalla “Città che apprende” dell’Auser, dove la cura delle relazioni  contribuirà a migliorare il proprio paese. 

  1. Ricerca di persone che non hanno capacità di scrittura e che desiderano raccontare la propria storia.

Incontri con I GRANDI ANZIANI, persone che hanno superato gli ottant’anni.Incontri di lettura e di trasmissione di esperienze fatte in altri paesi per incentivare  il racconto di sé.  

  1. Ricerca di persone che hanno capacità di scrittura e intendono dare la propria disponibilità per raccogliere oppure per narrare le proprie esperienze,  le cose in cui hanno creduto,  le persone che hanno incontrato. Nel racconto della propria singola storia si intrecciano le storie delle persone che sono passate loro accanto. Singole storie che messe le une accanto alle altre diventano storie collettive di un paese.

  Raccogliere queste storie significa farne dono sia a sé stessi che alla comunità. TAVOLO DI PROGRAMMAZIONEPer realizzare questo lavoro occorre coordinare, attorno ad un tavolo di programmazione, un gruppo di persone che forniranno  consigli,  raccoglieranno idee e modalità di realizzazione di queste.Occorre  incentivare, stimolare e indurre varie persone a porsi al servizio del proprio paese per attivare incontri atti a sensibilizzare ed educare alla memoria e alla sua importante funzione educativa: -          Spettacoli teatrali sull’interculturalità -          Cineforum con proposte di filmati su storie di emigrazione e storie di immigrazione. Film vecchi e film recenti che raccontino una storia dove seppure in tempi diversi gli uomini hanno affrontato con una valigia in mano difficoltà, solitudini, stanchezza e diffidenze.-          Mostre fotografiche e documenti (museo dell’immigrazione)-          Incontri di poesia dialettale e racconti.-          Coinvolgimento delle istituzioni: Comune, Biblioteca, Parrocchia.-          Coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio per una raccolta corale di storie, con relativa indagine e ricerca sulle motivazioni profonde che spingono una persona a mettersi al servizio della collettività.-          Pubblicazione delle storie raccolte. (con la compartecipazione del Comune)-           La durata di questo lavoro sarà di circa due anni. La buona  riuscita sarà data dalla qualità e dalla passione che le persone metteranno in campo  per realizzare questo progetto.La finalità non sarà solo la pubblicazione di un  libro, ma attivare all’interno del nostro paese una serie di iniziative che aiuteranno le persone ad incontrarsi per migliorare, attraverso la cura delle relazioni e  la promozione di  iniziative atte a sensibilizzare le buone pratiche, la percezione della propria realtà.   HANNO DATO LA PROPRIA DISPONIBILITA’ PER IL TAVOLO DI COORDINAMENTO Carlo Cossandi        Franco Manenti        

Giacomo Medeghini    

Enzo Pedrini                      

 Carletto Pedali         

Ebe Radici   

Giuseppe Marini              

  COMUNE DI ROVATOMilena Musati       ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE LICEOPinuccia CavalliSerini Giusi AUSERFlavio MartelloMichele VenniMariolina CadedduVenturi AngeloAmbrosetti Enrico Incontri per sensibilizzare e far conoscere alla popolazione il nostro progetto.In data 10 ottobre 2008 alle ore 20,30 presso il salone del pianoforte del Comune di Rovato si terrà la serata di inaugurazione di “Rovato si racconta” con la presentazione del progetto.  

Carta d’identità dell’Auser

Archiviato in: Vita associativa — auser at 11:02 am on Giovedì, Ottobre 2, 2008

LE UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ DELL’AUSER
UN PROGETTO CULTURALE E SOCIALE

Un po’ di storia

Le prime “università popolari” sono nate in Italia a cavallo tra la fine del 1800 ed i primi del ‘900, assieme alle “biblioteche e ai circoli culturali popolari”, alle prime organizzazioni sindacali e politiche del movimento operaio. Chiuse durante il fascismo, sono rinate con la democrazia nel dopoguerra. La loro caratteristica è stata sempre di impegnarsi e lottare contro l’esclusione sociale, l’esclusione dai processi formativi e della conoscenza.

In questi ultimi anni hanno cominciato a svilupparsi, fra le università popolari, le “università della terza età” per contrastare il rischio di emarginazione che incombeva e incombe su molti anziani. La frequentazione di una università popolare permette di arricchire le proprie conoscenze e capacità espressive; favorisce la socializzazione, lo scambio culturale, i rapporti fra generazioni.

Gli anziani, una risorsa
Gli anziani hanno dimostrato di poter continuare ad essere, malgrado la loro uscita dal processo produttivo, una risorsa: per la famiglia, per la società nel suo complesso.
Le università popolari possono e devono offrire sempre più lo stimolo e le opportunità per far crescere la cultura della solidarietà, l’esercizio della cittadinanza attiva e consapevole. Quasi un terzo degli over 65 è affiliato ad un’associazione, un anziano su dieci svolge un’attività regolare di volontariato, con la motivazione prevalente di “sostenere i più deboli”. Uno dei tratti più rilevanti del volontariato degli anziani è dato dall’alto numero di quelli che, a prescindere dall’adesione ad una organizzazione, si offrono alle famiglie e al proprio vicinato per aiutare chi si trova in difficoltà.

L’IMPEGNO DELL’AUSER
Le Università e le associazioni, i centri culturali che rappresentano nell’Auser un settori di attività distinto ma non estraneo a quello di cura e di socializzazione, sono parte integrante del sistema informale di educazione degli adulti. L’Auser considera l’educazione permanente come esigenza primaria di una società soggetta a grandi trasformazioni demografiche, tecnologiche, culturali e che pone agli individui e ai gruppi sociali domande continue di aggiornamento e di riqualificazione professionale, ma anche di partecipazione sociale, di realizzazione di una cittadinanza attiva e solidale. L’Auser intende concorrere al soddisfacimento di queste esigenze sviluppando la propria iniziativa in quattro direzioni.
Qualificazione e sviluppo delle attività delle “Università popolari” e delle associazioni e dei centri culturali.
Le Università popolari dovranno sempre più caratterizzarsi come sedi formative e di socializzazione contro i rischi di solitudine e di emarginazione, ma anche come luoghi in cui sviluppare e far crescere la “cultura per le relazioni” più espressamente orientata alla solidarietà. Un compito importante dell’associazione dovrà essere la preparazione al pensionamento svolta sul territorio in una prospettiva di valorizzazione della risorsa anziani nella comunità locale.

Altri obiettivi prioritari sono: la formazione di “operatori culturali” che agendo in sinergia con la rete dei servizi territoriali di cura si facciano tramite tra le singole situazioni personali e familiari e le sedi formative Auser; la preparazione di “gruppi d’impegno locale” finalizzati alla valorizzazione delle risorse culturali, artistiche, storiche, ambientali del territorio; l’avviamento alle nuove tecnologie soprattutto in relazione allo sviluppo di altre attività
Integrazione delle strutture culturali dell’Auser nel sistema informale di educazione degli adulti.
Il progetto concertato tra governo, regioni, enti locali e successivamente trasformato in decreto, prevede la riorganizzazione dell’educazione informale degli adulti in un “sistema” interconnesso con quelli della scuola e della formazione professionale.
E’ anche prevista la partecipazione di rappresentanze delle agenzia informali di educazione degli adulti nei “Comitati integrati dell’educazione e della formazione” che si dovranno costituire a livello nazionale, regionale e locale.
L’Auser ritiene che tra i criteri di rappresentanza delle associazioni, specie nei comitati locali, vadano privilegiate quelle effettivamente operanti in ciascun territorio, con provata competenza o come titolari di progetti a co-finanziamento. L’Auser-Auptel dovrà predisporre una aggiornata documentazione regionale e nazionale delle proprie sedi, delle attività, dei livelli di partecipazione.
La documentazione verrà veicolata e pubblicizzata attraverso Internet con un sito apposito ricco anche di servizi informativi, documentazione legislativa, albi di esperti per materie, ecc.
Iniziative per l’integrazione tra scuola e territorio.
La recente legge di riforma della scuola prevede che il 15% dei programmi scolastici sia costituito da progetti che possono essere concordati anche con associazioni.
L’Auser intende avvalersi di tale opportunità puntando su tre obiettivi: trasmissione della memoria; conoscenza e valorizzazione delle risorse locali e comunitarie; sviluppo della cultura delle relazioni e della cittadinanza attiva e solidale. Concretizzazione del protocollo d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Auser sulla valorizzazione delle conoscenze e competenze degli anziani. Il protocollo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro misto cui l’Auser ha sottoposto tre progetti di massima: preparazione e diffusione di una guida all’integrazione tra scuola e territorio per l’avvio di progetti comuni tra scuole e associazioni di anziani sulla trasmissione della memoria; campagna per la presentazione nelle scuole del film di Daniele Segre “Diritti del 900- I protagonisti”; realizzazione nel Mezzogiorno della campagna “Legalità come risorsa” affidata alle Università Auser e rivolta al mondo della scuola.
Partecipazione a organismi di collegamento tra associazioni, sindacati ed enti pubblici e privati impegnati nello sviluppo dell’educazione degli adulti.
L’Auser è tra i promotori di un progetto di Forum permanente dell’Eda (Educazione degli adulti) che dovrà consentire di mettere in rete tutti i soggetti a vario titolo interessati all’Eda. Tra i compiti del Forum: l’allestimento di un sito Web e la creazione di servizi informativi e di documentazione per gli associati.

Tratto da www.auser.it

Auser Rovato: si riparte!

Archiviato in: Corsi, Progetto "Rovato si racconta", Vita associativa — auser at 2:29 am on Mercoledì, Ottobre 1, 2008

MAGICO AUSER! L’Auser è una associazione di volontariato che si occupa degli anziani operando in vari ambiti. I riconoscimenti che l’Auser ha avuto, a livello nazionale ed europeo con il progetto Filo d’argento, e con la crescita delle Università popolari come anche da molteplici altre forme di volontariato, sono dovuti alla qualità che ha saputo dare ai bisogni emergenti della popolazione anziana, ma non solo.

L’esigenza di creare ambiti nei quali incontrarsi è diventata una necessità poiché è aumentata la consapevolezza che occorre apprendere lungo tutto l’arco della vita promuovendo la solidarietà e le relazioni tra persone. L’Auser di Rovato, che si è costituita autonomamente negli ultimi tre anni, grazie alla spinta di parecchie persone e dell’Amministrazione comunale, dà risposte di tipo ludico, ricreativo, culturale, incentivando la possibilità di incontrarsi e migliorare le proprie conoscenze ma inducendo anche a prendere coscienza che ogni cambiamento è possibile quando da fruitori passivi di servizi si passa al dono del proprio tempo per migliorare la propria realtà.

Nel 2007 l’Auser ha aggregato quasi 600 persone nei corsi proposti tra la primavera e l’autunno. Questa primavera erano oltre 330 le persone iscritte ai nostri corsi e fra queste anche molti non “anziani” hanno trovato molteplici risposte alle loro esigenze. I corsi in programma questo autunno sono: Informatica, Spagnolo, Inglese, Filosofia, Psicologia, Storia di Rovato, I linguaggi dell’arte, Fotografia emozionale, Giardinaggio, Ballo, Ginnastica, Laboratorio teatrale, Piscina, Parliamo di libri, Percorsi spirituali, Cucito, Leggere Dante e per finire la Danza del ventre.

Inoltre ci sono proposte per il teatro di Lovere da farsi la domenica a cadenza mensile, oppure le gite di un giorno di cui una a San Benedetto Po, Mantova e l’altra al Santa Giulia. L’organizzazione di queste iniziative è possibile grazie alla disponibilità di tante persone che dedicano tempo ed energia alla nostra associazione. I docenti volontari e il direttivo svolgono un notevole lavoro per il benessere del proprio paese, con lo scopo di migliorare la qualità di vita e promuovere relazioni. Oltre alle iniziative citate l’Auser incoraggia ogni anno il corso di Scrittura secondo i metodi dell’Università dell’Autobiografia, con la convinzione che una maggior cura alla propria storia di vita aiuti le persone a riflettere, rielaborare e migliorare la percezione di sé stessi e degli altri.

Uno dei disagi che il nostro tempo si trova a dover affrontare è la difficoltà che nasce dal non saper comunicare emozioni e sentimenti. Le relazioni tendono ad essere conflittuali e la percezione di una realtà ostile induce molti ad averne paura. Avere strumenti culturali induce una maggior conoscenza delle pulsioni che ci abitano e aiutano a dare risposte a inquietudini che non sono nuove, a solitudini che non sono del nostro tempo ma ci abitano da sempre.

L’inaugurazione dei corsi autunnali che si terrà in Comune presso il salone del pianoforte venerdì 10 ottobre alle 20,30, verterà sulla lettura di alcuni brani tratti dal percorso di scrittura di questa primavera e dalla raccolta di storie e testimonianze chiamato “Rovato si racconta”. Questo progetto vede coinvolte molte persone: grandi anziani, operai della Telemeccanica, uomini e donne che raccontano la propria esperienza di vita. Pedrini Enzo, Carletto Pedrali diranno di alcuni personaggi del paese, racconteranno di giochi giovanili e antichi mestieri scomparsi, Mariolina Cadeddu ha iniziato una raccolta di testimonianze di gente che ha lavorato alla General Power e storie di donne e uomini che ricordano altri luoghi ed altri tempi. Inoltre una sezione dei ragazzi del Liceo di Rovato, coadiuvati dalle loro insegnanti, raccoglieranno storie e testimonianze di immigrazione le quali andranno a convergere con la raccolta di storie di emigrazione che costituiranno il materiale per una analisi ciclica della realtà umana, nella quale i popoli si trovano a recitare una parte in cui la valigia di cartone è il simbolo dell’eterno viandante alla ricerca di un posto dove vivere con più dignità.

L’Auser offre anche la possibilità di giocare a Burraco ogni martedì pomeriggio in sede, dalle 15 in poi, con la possibilità di organizzare tornei, socializzare e stare bene in compagnia. Le iscrizioni si ricevono in sede a partire dal 24 settembre fino all’8 ottobre. Le locandine sono reperibili in Comune, in biblioteca, nei negozi di Rovato e in sede. Ai primi di settembre l’Auser di Rovato ha partecipato ai giochi della LIBERetà, organizzati da SPI AUSER di Brescia e Vallecamonica.

Il programma comprendeva anche la possibilità di partecipare ad un concorso di poesia, racconti brevi, fotografia, bocce e briscola. Il primo premio per il concorso di Pittura è stato assegnato a Mariangela Bonù, mentre il primo premio per il concorso di poesia è stato conferito a Emilia Costa Zaccarelli.

Hanno partecipato all’evento anche alcuni soci Amici della Casa di Riposo Lucini Cantù, divertendosi a gareggiare al torneo di bocce, traendo soddisfazione anche senza vincere. Questa bellissima festa, aperta a tutti gli over 55, che si svolge ogni anno a livello provinciale, prosegue anche a livello regionale a Ponte di legno dal 9 al 12 settembre, permettendo a chi lo desidera di cimentarsi in varie gare.

 Vengono attivati tornei di bocce, di briscola e concorsi vari per promuovere la creatività e far vivere due o tre giorni di relax in buona compagnia, rallegrata da buon cibo e vino. A tutti i partecipanti alla manifestazione che è stata organizzata a Timoline di Cortefranca è stata donata una bottiglia di vino Barone Pizzini. La bellissima festa ha avuto termine in serata, dopo le premiazioni, con un rinfresco allietato da musica e balli.

Alla manifestazione ha presenziato anche il sindaco di Cortefranca.

Ciao mondo!!

Archiviato in: Album fotografico — auser at 2:25 am on Mercoledì, Ottobre 1, 2008

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