Carta d’identità dell’Auser
LE UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ DELL’AUSER
UN PROGETTO CULTURALE E SOCIALE
Un po’ di storia
Le prime “università popolari” sono nate in Italia a cavallo tra la fine del 1800 ed i primi del ‘900, assieme alle “biblioteche e ai circoli culturali popolari”, alle prime organizzazioni sindacali e politiche del movimento operaio. Chiuse durante il fascismo, sono rinate con la democrazia nel dopoguerra. La loro caratteristica è stata sempre di impegnarsi e lottare contro l’esclusione sociale, l’esclusione dai processi formativi e della conoscenza.
In questi ultimi anni hanno cominciato a svilupparsi, fra le università popolari, le “università della terza età” per contrastare il rischio di emarginazione che incombeva e incombe su molti anziani. La frequentazione di una università popolare permette di arricchire le proprie conoscenze e capacità espressive; favorisce la socializzazione, lo scambio culturale, i rapporti fra generazioni.
Gli anziani, una risorsa
Gli anziani hanno dimostrato di poter continuare ad essere, malgrado la loro uscita dal processo produttivo, una risorsa: per la famiglia, per la società nel suo complesso.
Le università popolari possono e devono offrire sempre più lo stimolo e le opportunità per far crescere la cultura della solidarietà, l’esercizio della cittadinanza attiva e consapevole. Quasi un terzo degli over 65 è affiliato ad un’associazione, un anziano su dieci svolge un’attività regolare di volontariato, con la motivazione prevalente di “sostenere i più deboli”. Uno dei tratti più rilevanti del volontariato degli anziani è dato dall’alto numero di quelli che, a prescindere dall’adesione ad una organizzazione, si offrono alle famiglie e al proprio vicinato per aiutare chi si trova in difficoltà.
L’IMPEGNO DELL’AUSER
Le Università e le associazioni, i centri culturali che rappresentano nell’Auser un settori di attività distinto ma non estraneo a quello di cura e di socializzazione, sono parte integrante del sistema informale di educazione degli adulti. L’Auser considera l’educazione permanente come esigenza primaria di una società soggetta a grandi trasformazioni demografiche, tecnologiche, culturali e che pone agli individui e ai gruppi sociali domande continue di aggiornamento e di riqualificazione professionale, ma anche di partecipazione sociale, di realizzazione di una cittadinanza attiva e solidale. L’Auser intende concorrere al soddisfacimento di queste esigenze sviluppando la propria iniziativa in quattro direzioni.
Qualificazione e sviluppo delle attività delle “Università popolari” e delle associazioni e dei centri culturali.
Le Università popolari dovranno sempre più caratterizzarsi come sedi formative e di socializzazione contro i rischi di solitudine e di emarginazione, ma anche come luoghi in cui sviluppare e far crescere la “cultura per le relazioni” più espressamente orientata alla solidarietà. Un compito importante dell’associazione dovrà essere la preparazione al pensionamento svolta sul territorio in una prospettiva di valorizzazione della risorsa anziani nella comunità locale.
Altri obiettivi prioritari sono: la formazione di “operatori culturali” che agendo in sinergia con la rete dei servizi territoriali di cura si facciano tramite tra le singole situazioni personali e familiari e le sedi formative Auser; la preparazione di “gruppi d’impegno locale” finalizzati alla valorizzazione delle risorse culturali, artistiche, storiche, ambientali del territorio; l’avviamento alle nuove tecnologie soprattutto in relazione allo sviluppo di altre attività
Integrazione delle strutture culturali dell’Auser nel sistema informale di educazione degli adulti.
Il progetto concertato tra governo, regioni, enti locali e successivamente trasformato in decreto, prevede la riorganizzazione dell’educazione informale degli adulti in un “sistema” interconnesso con quelli della scuola e della formazione professionale.
E’ anche prevista la partecipazione di rappresentanze delle agenzia informali di educazione degli adulti nei “Comitati integrati dell’educazione e della formazione” che si dovranno costituire a livello nazionale, regionale e locale.
L’Auser ritiene che tra i criteri di rappresentanza delle associazioni, specie nei comitati locali, vadano privilegiate quelle effettivamente operanti in ciascun territorio, con provata competenza o come titolari di progetti a co-finanziamento. L’Auser-Auptel dovrà predisporre una aggiornata documentazione regionale e nazionale delle proprie sedi, delle attività, dei livelli di partecipazione.
La documentazione verrà veicolata e pubblicizzata attraverso Internet con un sito apposito ricco anche di servizi informativi, documentazione legislativa, albi di esperti per materie, ecc.
Iniziative per l’integrazione tra scuola e territorio.
La recente legge di riforma della scuola prevede che il 15% dei programmi scolastici sia costituito da progetti che possono essere concordati anche con associazioni.
L’Auser intende avvalersi di tale opportunità puntando su tre obiettivi: trasmissione della memoria; conoscenza e valorizzazione delle risorse locali e comunitarie; sviluppo della cultura delle relazioni e della cittadinanza attiva e solidale. Concretizzazione del protocollo d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Auser sulla valorizzazione delle conoscenze e competenze degli anziani. Il protocollo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro misto cui l’Auser ha sottoposto tre progetti di massima: preparazione e diffusione di una guida all’integrazione tra scuola e territorio per l’avvio di progetti comuni tra scuole e associazioni di anziani sulla trasmissione della memoria; campagna per la presentazione nelle scuole del film di Daniele Segre “Diritti del 900- I protagonisti”; realizzazione nel Mezzogiorno della campagna “Legalità come risorsa” affidata alle Università Auser e rivolta al mondo della scuola.
Partecipazione a organismi di collegamento tra associazioni, sindacati ed enti pubblici e privati impegnati nello sviluppo dell’educazione degli adulti.
L’Auser è tra i promotori di un progetto di Forum permanente dell’Eda (Educazione degli adulti) che dovrà consentire di mettere in rete tutti i soggetti a vario titolo interessati all’Eda. Tra i compiti del Forum: l’allestimento di un sito Web e la creazione di servizi informativi e di documentazione per gli associati.
Tratto da www.auser.it