Rovato si racconta: il progetto dell’Auser “Insieme”
PROGRAMMA AUSER ROVATO PRIMAVERA AUTUNNO 2008:PAESI IN RACCONTO L’Auser Insieme di Rovato, seguendo alcune direttive dell’Auser Nazionale, propone per l’anno 2008 il tema della “Città che apprende”.Compito dell’Auser di Rovato sarà promuovere incontri per incentivare la custodia e la valorizzazione delle memorie nelle persone che lo abitano. L’identità culturale di un paese si nutre di usi, costumi, modi di pensare e di essere, memorie, sapori e riti. Raccogliere e riordinare questo materiale significa restituire alla comunità uno spazio in cui, “sedersi e ascoltare una storia”, darà modo di ricostruire quella dimensione della narrazione e dell’ascolto, in un tempo che tende a dimenticare, oppure che vive un presente dove la memoria tende a sfilacciarsi e diventare inconsistente.Darsi tregua e riflettere su una pratica che dal punto di vista umano delle relazioni è così importante smuoverà, in coloro che si porranno lungo questo percorso, emozioni e sentimenti che aiuteranno a creare relazioni meno superficiali.La solitudine, le diffidenza nei confronti degli altri, le difficoltà che tante persone incontrano nel creare rapporti e relazioni amicali significative, nascono dalla mancanza di spazi e luoghi che aiutino le persone a comunicare emozioni e sentimenti. Manca una educazione all’ascolto dell’altro che è l’aspetto più significativo per costruire relazioni.Manca una attenzione non solo all’altro, ma anche a se stessi e all’analisi ed alla presa in carico della propria storia.Seguendo un percorso che è già stato realizzato in altri paesi, intendiamo cominciare a Rovato una raccolta di storie attivando una fitta rete di relazioni tra persone di età diverse.I narratori narreranno di sé, mostrando fotografie, album di famiglia e racconteranno momenti della loro vita che, inseriti in un contesto storico, darà modo a tante altre persone di riconoscersi in un percorso in cui la storia di uno era anche la storia di tanti altri.Si apprenderà che la memoria richiede tempo e cura, ma ha anche la grande capacità di curare.Raccontare, e narrare di sé è un dono che la persona fa a se stessa e alla comunità in cui vive. Il primo argomento che verrà affrontato sarà:Storie di emigrazione – Storie di immigrazione.Rovato, come tanti altri paesi, ha patito negli anni passati la povertà. La fame, la mancanza di prospettive, oppure l’indigenza patita da tanti, come anche il desiderio di vivere una vita più dignitosa, ha spinto molti rovatesi a partire negli anni venti. Molti sono partiti per l’Argentina, l’Africa, la Svizzera, l’Australia. Nel North Queensland, in Australia, dove da anni vive e prospera una comunità di rovatesi si svolge ogni anno l’Italian Festival. E’ un momento significativo per la comunità italiana. Il recupero delle proprie radici induce queste persone a ricordare sapori, luoghi, genti che appartengono alla propria storia e alla storia dei loro genitori.L’Auser vuole cominciare da questo momento in cui la necessità di partire ha spinto queste persone ad andarsene.Intendiamo raccogliere storie di emigrazione dove il recupero di emozioni e sentimenti quali la nostalgia, la perdita della propria gente, della propria patria, daranno modo di guardare con altri occhi altre storie di persone che sono intorno a noi e che guardiamo con diffidenza oppure con sospetto. Leggendo storie di un tempo lontano e realtà presenti ci si accorgerà come tutte le storie, in fondo, si assomigliano.Gli uomini recitano sempre le stesse storie in luoghi ed in tempi diversi.I ragazzi del Liceo, seguendo questo percorso, andranno a raccogliere storie e testimonianze di immigrati: persone che sono in mezzo a noi, a loro. Saranno i loro stessi compagni, oppure le loro stesse famiglie, oppure persone che incontreranno lungo le strade di Rovato. Giovani che incontreranno altri giovani.Cucire relazioni, perciò, costruendo momenti di incontro e di ascolto contribuirà a migliorare il nostro tessuto sociale e avvierà quelle “Buone pratiche” indicate dalla “Città che apprende” dell’Auser, dove la cura delle relazioni contribuirà a migliorare il proprio paese.
- Ricerca di persone che non hanno capacità di scrittura e che desiderano raccontare la propria storia.
Incontri con I GRANDI ANZIANI, persone che hanno superato gli ottant’anni.Incontri di lettura e di trasmissione di esperienze fatte in altri paesi per incentivare il racconto di sé.
- Ricerca di persone che hanno capacità di scrittura e intendono dare la propria disponibilità per raccogliere oppure per narrare le proprie esperienze, le cose in cui hanno creduto, le persone che hanno incontrato. Nel racconto della propria singola storia si intrecciano le storie delle persone che sono passate loro accanto. Singole storie che messe le une accanto alle altre diventano storie collettive di un paese.
Raccogliere queste storie significa farne dono sia a sé stessi che alla comunità. TAVOLO DI PROGRAMMAZIONEPer realizzare questo lavoro occorre coordinare, attorno ad un tavolo di programmazione, un gruppo di persone che forniranno consigli, raccoglieranno idee e modalità di realizzazione di queste.Occorre incentivare, stimolare e indurre varie persone a porsi al servizio del proprio paese per attivare incontri atti a sensibilizzare ed educare alla memoria e alla sua importante funzione educativa: - Spettacoli teatrali sull’interculturalità - Cineforum con proposte di filmati su storie di emigrazione e storie di immigrazione. Film vecchi e film recenti che raccontino una storia dove seppure in tempi diversi gli uomini hanno affrontato con una valigia in mano difficoltà, solitudini, stanchezza e diffidenze.- Mostre fotografiche e documenti (museo dell’immigrazione)- Incontri di poesia dialettale e racconti.- Coinvolgimento delle istituzioni: Comune, Biblioteca, Parrocchia.- Coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio per una raccolta corale di storie, con relativa indagine e ricerca sulle motivazioni profonde che spingono una persona a mettersi al servizio della collettività.- Pubblicazione delle storie raccolte. (con la compartecipazione del Comune)- La durata di questo lavoro sarà di circa due anni. La buona riuscita sarà data dalla qualità e dalla passione che le persone metteranno in campo per realizzare questo progetto.La finalità non sarà solo la pubblicazione di un libro, ma attivare all’interno del nostro paese una serie di iniziative che aiuteranno le persone ad incontrarsi per migliorare, attraverso la cura delle relazioni e la promozione di iniziative atte a sensibilizzare le buone pratiche, la percezione della propria realtà. HANNO DATO LA PROPRIA DISPONIBILITA’ PER IL TAVOLO DI COORDINAMENTO Carlo Cossandi Franco Manenti
Giacomo Medeghini
Enzo Pedrini
Carletto Pedali
Ebe Radici
Giuseppe Marini
COMUNE DI ROVATOMilena Musati ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE LICEOPinuccia CavalliSerini Giusi AUSERFlavio MartelloMichele VenniMariolina CadedduVenturi AngeloAmbrosetti Enrico Incontri per sensibilizzare e far conoscere alla popolazione il nostro progetto.In data 10 ottobre 2008 alle ore 20,30 presso il salone del pianoforte del Comune di Rovato si terrà la serata di inaugurazione di “Rovato si racconta” con la presentazione del progetto.